BibArt

Picasso, Modigliani, Dalì e Manet nelle chiese di Bari Vecchia

Dal 15 dicembre al 15 gennaio 2017, Bari ha ospitato la sua prima Biennale d’arte. L’evento, completamente gratuito, ha interessato dieci location, tra cui sei chiese di Bari Vecchia.

I cittadini e gli appassionati di arte hanno avuto la possibilità di cominciare così il loro percorso nel borgo antico e nell’area murattiana di Bari alla scoperta delle opere d’arte contemporanea di BIBART.

L’inaugurazione è stata preceduta dalla Preview Stampa in cui sono intervenuti: Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari Bitonto; Mons. Antonio Parisi, Responsabile Musica e Cultura Arcidiocesi di Bari Bitonto; Don Michele Bellino, Direttore del Museo Diocesano di Bari; Dott. Silvio Maselli, Assessore alla Cultura del Comune di Bari; Prof. William Tode, artista, già Direttore di Casa Vasari e Responsabile degli Uffici Studi di Palazzo Pitti e degli Uffizi di Firenze; Dott. Emanuel von Lauenstein Massarani, Conservatore dei Musei di San Paolo del Brasile; M° Miguel Gomez, artista, Responsabile arti visive di Artoteca Vallisa e Santa Teresa dei Maschi e Direttore artistico BIBART. Parteciperanno: Prof. Guido Folco, Direttore Museo MIIT di Torino; Prof. Giorgio Grasso, critico e storico dell’Arte, già Coordinatore del Padiglione Italia della 54ª Biennale di Venezia; Dott. Roberto Sparaci, Editore, Acca Edizioni Roma; Prof.ssa Rosa Alò, Console onorario della Croazia a Bari; Dott. Demetrio Zavoianni, Console onorario del Brasile a Bari.

I numeri 

156 gli artisti coinvolti, tra pittori, scultori, performer, attori e musicisti per un totale di 328 opere esposte. Di questi, 112 – provenienti da Italia, Argentina, Armenia, Brasile, Croazia, Francia, Grecia, Iraq e Uruguay – partecipano al concorso associato all’evento, esponendo le proprie opere. Oltre al concorso e alla personale di Tode, la mostra “Dal Postimpressionismo al Neorealismo: viaggio tra le avanguardie del Novecento”, la personale di Muguel Gomez – anche direttore artistico dell’evento – “Mater er Filius”, e circa venti eventi, tra architettura, letteratura, musica, teatro e cinema.

Un evento nell’evento, una grande mostra con opere di maestri dal Postimpressionismo al Neorealismo, passando per Fauvismo, Cubismo e Futurismo, coordinata e organizzata da William Tode e Miguel Gomez. Una opportunità di assoluto valore per gli appassionati d’arte e le genti di Puglia, che evidenzia con grande effi cacia l’evoluzione dell’immagine dall’Impressionismo alle avanguardie del Novecento. Nelle opere di Cézanne, Renoir, Picasso, Balla, Mirò, Rosai, Boccioni, Archypenko per citarne solo alcuni, vi sono i prodromi e gli archetipi dei movimenti più importanti dell’arte moderna.

Il percorso al Museo Diocesano

Le 48 opere in mostra al Museo Diocesano fanno parte della collezione di 1700 capolavori dell’arte novecentesca di William Tode. Il maestro, avendo intrattenuto rapporti professionali e personali con Renato Guttuso, Giacomo Manzù e tutto il gruppo neorealista, ha collezionato nel corso degli anni disegni e dipinti degli artisti più rappresentativi dell’arte italiana ed europea. “Amo questa terra – ha annunciato Tode – ho in progetto di venire a vivere qua, portando con me la mia collezione”.

Les danseuses

Un allestimento coraggioso quello delle “danzatrici” di Tode, esposte nella Chiesa del Gesù a Bari Vecchia. “Scegliamo ancora una volta di restare nella città vecchia – dichiara l’Arcivescovo Francesco Cacucci – e di portare l’arte nelle chiese. Così come in una mostra, la nostra comunità esprime tutta la sua bellezza nell’insieme e nella comunione: tanto i quadri da una parte, quanto i cristiani dall’altra risplendono nello spirito dell’ecumenismo”.

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