I biglietti sono acquistabili on-line fino alle 13:00 del giorno dell’evento e successivamente presso il luogo dell’evento 1 ora prima dell’inizio, fino ad esaurimento posti disponibili.
MOSTRA | ANTILOGIA

oltre lo sguardo, il ritorno dell’immagine come mito
Con le opere di
Raffaele Busseti / Francesco Bux / Franz Capriati / Alessandro Gibson Colasanto / Nello Demattia
In un presente segnato dall’iperproduzione visiva, l’immagine rischia di esaurirsi nella rapidità della propria circolazione, perdendo densità simbolica e capacità di incidere sull’esperienza.
ANTILOGIA nasce come riflessione su questa condizione, interrogando la possibilità di restituire all’immagine una funzione originaria: non superficie da consumare, ma dispositivo capace di generare relazione, memoria e pensiero.
La mostra concepisce l’immagine come soglia tra visibile e invisibile, presenza e assenza, materia e immaginazione. Il riferimento al mito non implica un ritorno all’arcaico, ma il recupero di una dimensione prediscorsiva nella quale il senso precede la parola e si manifesta attraverso intensità, ritmo e percezione.
In opposizione alla trasparenza e all’immediatezza del regime contemporaneo delle immagini, le opere introducono opacità, resistenza e temporalità dilatate, chiedendo allo spettatore di abitare un tempo differente. Lo sguardo, da solo, non è più sufficiente. L’immagine si espande nella materia, nel gesto, nella luce e nei processi di trasformazione, coinvolgendo il corpo come luogo della percezione. Ciò che permane non è la sua evidenza, ma la traccia che lascia nell’esperienza.
Ogni immagine si rivela così come evento instabile: costruzione e rivelazione, permanenza e dissoluzione convivono in una tensione che la mostra non intende risolvere, ma rendere attraversabile.
Il percorso espositivo si configura come una drammaturgia percettiva, in cui la progressiva sottrazione del visibile apre uno spazio di ascolto e riflessione. Il logos non precede l’immagine, ma ne costituisce l’eco.
ANTILOGIA propone quindi un ritorno all’immagine come origine del senso: un’esperienza capace di riattivare il mito non come racconto, ma come forma di conoscenza e possibilità di trasformazione. Le ricerche degli artisti delineano prospettive complementari su questa tensione.
Raffaele Busseti indaga il rapporto tra materialità e immaterialità dell’immagine attraverso la carta riciclata, intesa come archivio di memoria collettiva e materia in continua metamorfosi.
Francesco Bux sviluppa una riflessione sulla trasformazione dell’essere ispirata alle metamorfosi nietzscheane e al concetto di metastabilità di Gilbert Simondon, concependo l’identità come processo aperto.
Franz Capriati costruisce dispositivi di frammentazione e ricomposizione dell’immagine che attivano nello spettatore un confronto con i propri meccanismi percettivi.
Alessandro Gibson Colasanto riflette sulla smaterializzazione contemporanea delle immagini restituendo corpo alla Gioconda attraverso la riduzione digitale e la traduzione del suo codice binario in materia, trasformando il dato in esperienza e interrogando il destino della visione nell’epoca dell’accumulo infinito.
Nello Demattia infine mette in crisi il rapporto tra rappresentazione e materia pittorica, privilegiando il processo rispetto all’esito e facendo dell’immagine un organismo in costante divenire.
VERNICE: 2 OTTOBRE , 18.30 – INGRESSO LIBERO
Orari di apertura: 3 – 18 OTTOBRE, 10.30/13.00 16.30/19.00 CHIUSO DOMENICA E LUNEDI – INGRESSO LIBERO
I biglietti sono acquistabili on-line fino alle 13:00 del giorno dell’evento e successivamente presso il luogo dell’evento 1 ora prima dell’inizio, fino ad esaurimento posti disponibili.
